Spinraza, disponibile il primo farmaco per la cura della SMA

I dati ufficiali non sono ancora pronti ma è concorde il parere dei medici dei cinque centri coinvolti in Italia nella somministrazione per via caritatevole del primo farmaco in grado di migliorare il quadro clinico della SMA: sono visibili miglioramenti in molti dei bambini più gravemente colpiti (con una diagnosi di SMA di tipo 1), gli unici finora ad avere avuto accesso alla molecola. La distribuzione gratuita di Spinraza attraverso l’Extended Access Program è iniziata lo scorso novembre e terminata alla fine di luglio 2017, completando la prima iniezione in tutti gli oltre 130 bambini con SMA1 le cui famiglie ne hanno fatto richiesta.

È questa la notizia principale emersa nella giornata di convegno annuale della Onlus Famiglie SMA, che si è riunita sabato 2 settembre a Ravenna. La presidente Daniela Lauro ha dichiarato che «Spinraza è solo il primo passo verso una nuova era», facendo riferimento al fatto che altre sperimentazioni promettenti si trovano in una fase avanzata, che già coinvolge alcuni bambini italiani. Inoltre il 2018 per l’Italia sarà anche l’anno della terapia genica, quella su cui sono riposte le speranze della cura definitiva, perché alcuni centri della penisola stanno ora procedendo verso l’autorizzazione a partecipare alla sperimentazione internazionale. Nel frattempo, si attende l’imminente verdetto di AIFA, che dovrebbe approvare la commercializzazione di Spinraza in Italia per gran parte delle persone con SMA.

Ipotizzando una distribuzione su larga scala, che potrebbe interessare fino a oltre cinquecento persone tra bambini e adulti, e considerando che la somministrazione avviene attraverso puntura intratecale, si calcola che sarà necessario coinvolgere almeno una ventina di centri in tutta Italia. Renderli in grado di affrontare al meglio questo momento è lo scopo della raccolta fondi nazionale che Famiglie SMA ha previsto dal 22 settembre al 9 ottobre. Poiché il farmaco ha dimostrato di rispondere meglio quanto più bassa è l’età del paziente, il tempismo giocherà un ruolo cruciale. Incrementare il personale, acquistare attrezzatura necessaria, formare la classe medica non specializzata sono gli obiettivi che tramite il Progetto SMArt l’associazione si pone di raggiungere, oltre a quello di sostenere economicamente le famiglie meno abbienti che dovranno affrontare viaggi e pernottamenti per accedere a Spinraza.

Per informazioni: Ufficio Stampa, cell. 328 3466950, ufficio.stampa@famigliesma.org

Programma EAP per la distribuzione compassionevole di Spinraza: comitato.eap.italia@famigliesma.org

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